SVEZZAMENTO: un percorso a tappe

Fino al sesto mese di vita non c’è bisogno di introdurre cibi diversi dal latte . Fino a circa il sesto mese , gli enzimi prodotti non sono maturi, ossia non sono in grado di aggredire e scomporre gli alimenti per permettere all’organismo di utilizzarne gli elementi nutritivi. Lo stomaco verrebbe quindi chiamato a compiere un lavoro per il quale non è ancora pronto e potrebbero insorgere problemi, tra cui intolleranze o allergie.

Le verdure

Sono alimenti ricchi in minerali, vitamine, oligoelementi, acqua e zuccheri. Di scarso valore calorico contengono molta cellulosa che assicura la salute intestinale evitando il ristagno delle feci.

La verdura cruda mantiene integre le proprie componenti e per questo è bene proporla anche ai più piccoli presentadola in modo divertente. Per i gusti più difficili si consiglia di sminuzzare finemente carote, insalata, radicchi e condita con olio e limone o prezzemolo, così sarà gradita a tutti i bambini.

Per realizzare però il primo approccio del bambino con la verdura può rivelarsi utile la cottura. Qualche cucchiaio di brodo mette il suo apparato digerente a contatto con il gusto, le molecole, i sali minerali e le vitamine(via libera all’inizio a carota, zucca, zucchina… per poi passare a tutte le verdure inserendone 1 alla volta preferibilmente a mezzogiorno per osservare la tolleranza: verze cavolfiori e cavoli dapprima crudi per evitare  che si sprigioni il tipico odore spesso gradevole al bambino; spinaci un paio di foglie sminuzzate non di più per il loro contenuto di potassio e acido ossalico, cipolla e porri indicati per i disturbi dell’apparato urinario, lattuga nutriente calmante e ricostituente ottima quindi nel pasto serale. Solo alla fine andremo a inserire pomodoro, patata, melanzana e peperone

La frutta

Contiene elementi nutritivi importanti per il bambino tra cui: zuccheri (fruttosio) in percentuale variabile, vitamine A (albicocche pesche e ciliegie) B e C (fragole, lamponi, more, agrumi…) cellulosa, antidoto contro la stitichezza. Va servita preferibilmente cruda, qualche volta cotta al forno o n composte non zuccherate

Va bene tutta la frutta, gli agrumi dopo l’anno per il loro potere allergizzante. Da servire MAI dopo il pasto, ma come merenda o mezz’ora prima del pasto

I cereali

Il frumento è il cereale base della nostra dieta, negli ultimi anni demonizzato per il glutine in esso contenuto, responsabile del morbo celiaco. In commercio troviamo pane preparato con farina raffinata (0 e 00) cioè privata di crusca e germe di grano, quel che resta è solo amido (priva quindi della cellulosa e della parte vitaminica. Oppure pane condito con olio, latte, zucchero. Oppure integrale , preparato a partire da farina bianca privata di elementi vivi per renderla più conservabile, alla quale viene aggiunta all’ultimo momento una percentuale di crusca inferiore al naturale.

Il pane da offrire al bambino è il vero pane integrale, un alimento vivo fatto con farina biologica a lievitazione naturale  (come lievito viene usato pasta di frumento fermentata e non lievito di birra), ricco in proteine, zuccheri a lento assorbimento, minerali, vitamine (soprattutto del gruppi B), cellulosa.

Sempre meglio farina o chicchi interi di frumento o pasta pastina di grani antichi.

Il farro è un tipo di frumento rustico antico, può essere consumato in chicchi nelle minestre (il farro va lasciato in ammollo almeno 3 ore e cotto 1 ora insieme a cipolla carota cavolo nero, semi di finocchi e gomasio; passare tutto al passaverdure per ottenere una zuppa densa e nutriente.

Il miglio da noi poco diffuso è un cereale ricco di minerali (sptt. silicio) per cui molto indicato nella crescita, con un’importante azione protettiva su capelli, denti, unghie e pelle favorendo lo sviluppo degli stati cheratinosi. Cuocendolo 30 minuti assumerà la consistenza di una ‘polentina’ molto apprezzata dai più piccoli insieme a zucca e lenticchie rosse decorticate

L’avena , cereale invece tipico dei Paesi freddi è nutritiva e riscaldante: molto indicato il suo utilizzo in fiocchi per colazioni e merende (Porridge di avena dolce o salato: 100 g di fiocchi d’avena ricoperti di latte di miglio a cui si aggiunge a cottura ultimata mela e mandorle per la versione dolce, o gomasio per quella salata)

Grano saraceno ricco in aminoacidi essenziali e magnesio. Dà una farina scura da utilizzare dopo i 3 anni di età.

I legumi

Sono i semi delle piante della famiglia delle leguminose, contengono ferro, potassio, calcio, zuccheri a lento assorbimento, vitamine del gruppo B e sono ottima fonte di proteine vegetali. La combinazione di legumi e cereali integrali produce un cibo completo di tutti gli aminoacidi essenziali.

Le proteine vegetali hanno il vantaggio rispetto a quelle animali, di essere legate a pochi grassi, a molte fibre e molti oligoelementi (ferro, rame, manganese, zinco, iodio).

Sono adatti ai bambini ma rischiano di creare fermentazione intestinale se non preparati in maniera adeguata; preferibile iniziare con pisellini verdi freschi primaverili, passando poi a qualche fagioli fresco lessato e sbucciato, per poi passare a quelli secchi(lenticchie rosse decorticate, piselli verdi spezzati, ceci…)la cui  digestione è più laboriosa.

I legumi vanno lasciati in ammollo 12-24 ore con alga kombu o foglie di alloro rinnovando spesso l’acqua, per renderli più digeribili; poi cotti in acqua rinnovata e offerti in piccole quantità  ai bambini , 1 volta a settimana, inizialmente, e passati con il passaverdura . Dopo l’anno come piatto unico con le verdure crude

I latticini, le uova , la carne e il pesce

Parliamo ora delle proteine animali, ricordiamo sin da qui che il fabbisogno proteico dei lattanti è poco più di 1 g per kg di peso corporeo (LARN), la cui maggioranza dovrebbe essere a favore di quelle vegetali.

Tuttavia non esistono alimenti sfavorevoli, basta rispettare i giusti tempi di crescita del bambino e quindi parallelamente proporre nelle giuste quantità e frequenze i vari gruppi alimentari.

I formaggi derivano dalla coagulazione della caseina, la cui assunzione può provocare fenomeni di intolleranza in quei bambini non ancora pronti da un punto di vista enzimatico, oppure nei bambini allergici al latte. La ricotta è prodotta dal siero che viene appunto ricotto in modo che coaguli l’albumina , mentre la caseina è già stata tolta; non è quindi considerato un formaggio  per questo più tollerata e primo passo verso l’introduzione dei formaggi nella dieta del bambino. (Meglio tollerati in generale i formaggi freschi di capra).

Il grana o parmigiano viene di solito aggiunto nelle pappe senza considerare del suo elevato contenuto in sale e proteine, va quindi proposto come alternativa di secondo piatto , come cibo proteico a sé stante e sempre in quantità ridotta, per fornire un apporto proteico adeguato al bambino sarà infatti sufficiente un bocconcino minuscolo. Spesso qui si compiono i primi errori non sovradosare l’apporto proteico del pasto.

Evitiamo invece i formaggini, il cui valore nutritivo è inferiore rispetto quello degli altri formaggi perché le materie prime utilizzate sono più scadenti.

I formaggi apportano una buona fonte di proteine animali (10-30%), grassi (20 % quelli di capra – 75% i più grassi), calcio, fosforo, Vit. A;D;E;K. Sono proporre in piccole quantità senza abusarne.

Le  uova

Da preferire dopo l’anno di vita, prima l’organismo non è ben preparato e potrebbero essere poco digerite provocando fermentazioni intestinali, produrre sensibilizzazioni allergiche sensibilizzando il fegato.

L’uovo apporta proteine animali, grassi, ferro, vitamine. All’inizio si darà solo il tuorlo, l’albume più difficile da digerire solo in un secondo momento. Si può iniziare un quarto di uovo, dopo 15 giorni mezzo tuorlo alla settimana per un mese, poi un tuorlo intero.

La carne

Un tempo considerata un piatto festivo, un alimento eccezionale, oggigiorno compare invece quotidianamente già a pochi mesi di vita. Questo aumento smisurato di proteine animali in generale, e della carne in particolare, ha prodotto conseguenze  delle quali solo da pochi anni si inizia a capire la gravità, soprattutto in rapporto alla diffusione delle cosidette malattie da ‘benessere’ (obesità, diabete, ipertensione, arteriosclerosi, malattie digestive…)

Il bambino almeno nel primo anno di vita, non ha la capacità masticatoria adeguata alle caratteristiche della carne; una buona dieta variata non crea carenza proteiche senza l’inserimento così precoce della carne. Rimane tuttavia questa una scelta individuale, o effettuata con il pediatra o il nutrizionista.

Le carni più adatte al bambino sono quelle di animali piccoli di età, quindi meno trattati con farmaci, ormoni… o comunque le carni più digeribili (coniglio, cavallo, agnello), quindi meno inquinate e più digeribili. Il vitello se non si è più che sicuri della provenienza è bene evitare, in quanto spesso viene mantenuto forzatamente anemico per conservare chiara la carne.

Il pesce

Sempre proteine animali alla stregua della carne.

Il pesce più grasso è meno grasso della carne più magra ; contiene la massimo il 20% di grassi tra cui oemga 3 grassi nobili, molte vitamine del gruppo B e D (soprattutto sardine, salmone ecc…) e vit A.

Essendo difficile essere sicuri della sua freschezza si consiglia di utilizzare pesce surgelato che dà più garanzia di freschezza. In generale il pesce va cotto senza grassi: al forno, al cartoccio, alla griglia, lessato.

E’ un cibo allergizzante  per cui si sconsiglia il suo utilizzo nel primo anno di vita, ancora una volta a seconda del bambino, della sua storia clinica, della famigliarità per le allergie.

Questo è il punto: LO SVEZZAMENTO NON E’UGUALE PER TUTTI, NON E’ UNA RICETTA CHE DIAMO ALLE NEOMAMME O MAMME, MA E’ UNA RICETTA DI CURA E AMORE CHE VA PERSONALIZZATA ATTRAVERSO IL RACCONTO DELLA VITA DEL BAMBINO E DEL CONTESTO FAMIGLIARE, DEL PARTO E DALLA GRAVIDANZA, DALLA SUA CAPACITA’ DIGESTIVA E TANTO ALTRO ANCORA…

 

Dott.ssa Roberta Pomina

Biologa Nutrizionista

www.igeastudiomedico.it

www.bionutrizionistacome.it

392.7936018

 

Bibliografia

EFSA

L’alimentazione del bambino che cresce

  1. Valpiana Ricette per l’alimentazione naturale del bambino, red!, Milano
  2. Fulghesu Svezzamento Naturale, Tecniche Nuove, Milano
  3. Rattazzi Come nutrire i bambini e farli crescere sani, Sonzogno, Milano
  4. Senesi Nutrire con amore
  5. Casadei P. Caneti Naturalmente bimbo